Molti ci hanno già cenato sù, altri lo potrebbero fare molto presto, la voglia di interagire con la nuova gadget-tovaglietta si avverte. Si mangia imparando davvero,tratta di San Martino.

Sono molti i collegamenti culturali e storici legati a questa figura. In molte regioni d’Italia, sopratutto in Abruzzo, l’11 novembre è simbolicamente associato alla maturazione del vino nuovo, da qui il proverbio A San Martino ogni mosto diventa vino”. Da sempre un’occasione di ritrovo nelle quali si degusta, appunto, il vino appena maturato, dall’anno passato. Impossibile per noi non citare Vinum et Cultura in questa circostanza, evento di cui siamo promotori insieme all’ Ass. Culturale Fatto Bene, che si svolge nel centro storico San Salvo, in Abruzzo, nell’ ultimo periodo dell’anno, il quale se pure con una sola edizione alle spalle, sarà molto probabilmente destinato a diventare un punto di riferimento per gli amanti del genere (http://vinum.etcultura.it).

Sebbene non sia praticata una celebrazione religiosa, la festa di San Martino risulta comunque particolarmente sentita dalla popolazione locale.

Nel nord Italia, specialmente nelle aree agricole, fino a non molti anni fa tutti i contratti (di lavoro ma anche di affitto, mezzadria, ecc) avevano inizio e fine l’11 novembre, data scelta in quanto i lavori nei campi erano già terminati senza però che fosse già arrivato l’inverno.Per questo, scaduti i contratti, chi aveva una casa in uso la doveva lasciare libera proprio l’11 novembre e non era inusuale, in quei giorni, imbattersi in carri strapieni di ogni masserizia che si spostavano da un podere all’altro, facendo “San Martino”, nome popolare, proprio per questo motivo, del trasloco.Ancora oggi in molti dialetti e modi di dire del nord Italia “fare San Martino mantiene il significato di traslocare.

Ringraziamo per la realizzazione di questo progetto Simone Di SantoEmanuele Perrina N.M.

 

 

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