Il mio taralluccio che contraddistingue da sempre DranK è frutto di una ricetta semplicissima. Da sempre offerto alla mia clientela con qualunque tipo di bevanda, lo snack più famoso d’Italia! Realizzato direttamente nella mia cucina dall’impasto alla cottura. Farina, acqua, vino e sale q.b.  e null’altro, con la giusta cottura ottengo quella fragranza unica e quel profumo tanto semplice quanto unico. Aggiungo spesso odori e profumi che legano alla perfezione. Ad ora le varie versioni sono state origano, rosmarino, curry, olive nere, olive verdi e molte altre. Le farine utilizzate sono integrali e ricche di fibre. Si sposa con dell’ottimo vino, questo non solo qui, ma anche nella storia. Da sempre proprio i tarallucci erano serviti in tavola al momento dell’aperitivo o a conclusione del pasto. Anellini di pasta, dolci o salati, dalla storia controversa: innanzitutto, c’è chi ritiene che la parola derivi dal latino “torrère”, ovvero abbrustolire, chi dal francese “toral”, cioè essiccatoio, e chi dall’italico “tar”, che significa avvolgere. Controversa anche la sua provenienza, motivo per cui le varie ed orgogliose dispute tra chi ne attribuisce la nascita in Campania e chi in Puglia non si esauriranno mai: esistono, infatti, un’infinità di varianti e tipologie in tutta Italia (anche se prevalentemente al Sud), tanto che il tarallo è stato inserito nella lista dei prodotti agroalimentari tipici italiani. Condivido con te la ricetta ingredienti ed il semplice procedimento:

Ingredienti per 4 persone

Procedimento:

  1. Sul piano lavoro setacciare la farina, disporla a fontana e al centro aggiungere il vino tiepido, l’olio e regolare di sale. Si può realizzare l’impasto anche con la planetaria aggiungendo nella ciotola tutti gli ingredienti
  2. Mescolare il tutto e impastare sino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo.
  3. Avvolgere il panetto in pellicola e far riposare per circa 30 minuti.
  4. Trascorso il tempo dividere l’impasto in tanti piccoli pezzi e ricavare da ognuno dei  bastoncini non troppo sottili. Ogni 8 cm circa chiudere le estremità per ottenere il tarallo, sigillando bene il punto di unione. Sistemare i taralli ottenuti sul piano lavoro.
  5. Posizionare i tarallini salati al vino e olio su una teglia rivestita con carta forno.Cuocerli in forno preriscaldato a 180°C per circa 30 minuti ( dipende dal forno) devono risultare ben dorati.
  6. Far raffreddare i taralli e conservarli in un contenitore chiuso ermeticamente.

(fonte: www.taralli.it)

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